9.04.2008
The vertical farm
By the year 2050, nearly 80% of the earth's population will reside in urban centers. Applying the most conservative estimates to current demographic trends, the human population will increase by about 3 billion people during the interim. An estimated 109 hectares of new land (about 20% more land than is represented by the country of Brazil) will be needed to grow enough food to feed them, if traditional farming practices continue as they are practiced today. At present, throughout the world, over 80% of the land that is suitable for raising crops is in use (sources: FAO and NASA). Historically, some 15% of that has been laid waste by poor management practices. What can be done to avoid this impending disaster?
9.03.2008
People's Park, utopia bucolica in miniatura

Cibus Felix. Un progetto per la promozione dei sapori tradizionali

9.02.2008
La gola del filosofo. Il mangiare come metafora del pensare
Nel frontespizio del primo volume dell'"Almanach des Gourmands" di Grimond de la Reynière, stampato nel 1804 a Parigi, è raffigurata una strana e singolare libreria. Si tratta della biblioteca del goloso. Qui, sui lignei e seriosi scaffali a muro rappresentati nell'incisione che, alti e profondi, giungono fino al soffitto e fanno pensare al facile anacronismo di un gigantesco e capiente frigorifero, trovano posto, accostate in luogo dei volumi rilegati in pelle e oro zecchino, provviste alimentari d'ogni tipo.
9.01.2008
just food
8.30.2008
A dinner with... Erick Beltran
8.27.2008
Eat Your Vegetables!
Victory gardens
8.26.2008
Carneplastico
Parola d'ordine: «Abolire la pastasciutta, assurda religione gastronomica italiana». Il movimento capeggiato da Filippo Tommaso Marinetti ha condotto, a partire dalla pubblicazione del Manifesto della cucina futurista del 1930, una vera e propria crociata contro maccheroni, ravioli, spaghetti e trenette.
La filosofia in cucina di Francesca Rigotti
Filosofare e cucinare, attività antichissime, sono rimaste sovente estranee l'una all'altra anche per la differenza di genere tra coloro che le svolgono: ambito femminile per eccellenza la cucina, territorio squisitamente maschile la filosofia. Conoscere e mangiare sono fatti della stessa pasta e sono figli della stessa madre: divorare un libro, digerire un concetto, avere sete di sapere, sono tutte metafore che manifestano questa familiarità. L'elaborazione dei cibi al pari di quella delle idee è retta dall'abilità di combinare l'unico col molteplice, dalla perizia di contrapporre e congiungere elementi in un universo ordinato secondo leggi, logiche e rituali precisi.
8.19.2008
8.13.2008
BE AN URBAN CHEF WITH URBAN FOOD
Oliver Rowe set himself a challenge - to run a restaurant in the heart of London, having sourced all his ingredients from within the route of the London.
With thanks to Eleonora Bottin
www.bbc.co.uk/food/tv_and_radio/urbanchef_index.shtml
www.dispenser.rai.it/showB.php?id=2752
8.12.2008
SI TO MATO? KUMATO: IL SUPERPOMODORO!
Dall’incrocio tra San Marzano e black tomato nasce l'oro nero (che in Gran Bretagna si vende a 10 euro al chilo)
Un “Superpomodoro” ricco di vitamina C e licopene. Il vegetale destinato a rivoluzionare la nostra cultura dell’oro rosso nasce in Campania da una lunga stagione di ricerche e studi. Artefici della svolta alimentare sono un gruppo di ricercatori del Cnr di Napoli, guidati da Rocco De Prisco e Barbara Nicolaus. “Abbiamo intenzione di mettere insieme le proprietà salutistiche di due tipologie di pomodori: il nostro San Marzano e il black tomato, proveniente dalla Florida, ma di antica origine russa”. A parlare è Rocco De Prisco, padre del libro bianco sul pomodoro, premiato nel 2002 dall’Università di Lima in Perù (patria del tamarillo) con la laurea honoris causa per i suoi studi sulla valorizzazione delle proprietà scientifiche del vegetale.
Il matrimonio genetico, rigorosamente al naturale, tra i semi delle due specie di pomodoro, darà vita a un “superpomodoro” che sarà piantato in campo aperto, nuovamente a S.Severino. Un progetto che potrà essere realizzato con soli 50 mila euro e che potrebbe dare una scossa al settore conserviero campano grazie alla sinergia tra industria, ricerca scientifica e grande distribuzione.
www.kumato.eu
8.10.2008
LA STRATEGIA DELL'ORTO (URBANO)
Le grandi città hanno sempre costruito la propria identità in opposizione alla campagna, eppure da qualche tempo tra i terrain vagues e i cortili di condomini e piazze cementificate nascono e si diffondono i community gardens, microspazi in cui potrete trovare frutta e verdura seminata e coltivata in città.
Questa nuova vocazione al giardinaggio, o per meglio dire alla coltivazione di piccoli ortaggi sfruttando gli spazi residui tra gli edifici o negli appartamenti (corti comuni, terrazzi, etc.) è tutt'altro che una moda e in alcuni casi può rappresentare la risposta più economica e più domestica ai problemi legati all'erosione dei poteri d'acquisto delle classi sociali più deboli. Oltre che un modo per garantirsi del cibo genuino e un buon passatempo.
Kelly Coyne ed Erik Knutzen ci spiegano come e perchè tutto ciò può accadere nel loro manuale di agricoltura urbana intitolato The Urban Homestead.
www. homegrownrevolution.org































