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11.24.2009

DIVERS, bouquets to eat alive

Besides being healthy and tasty, vegetables are beautiful plants. But we don’t notice this attractive side anymore. Most of us think of them as being time taking side dishes. But they are one of the most important parts of our menu. Fresh vegetables and herbs give us endless possibilities to combine. And the seasons apply us naturally with the best variation you can get.
by Janina Loeve

11.18.2009

La reinvenzione del cibo

La reinvenzione del cibo. Culture del gusto fra tradizione e globalizzazione ai piedi delle Alpi
di Cristina Grasseni, Verona, Qui Edit, 2007

11.11.2009

Dejection-moulding by Manuel Jouvin

French designer Manuel Jouvin has created packaging for cooked snails made of dyed snail excrement.

9.03.2008

Atlante dei prodotti tipici dei parchi italiani

Il territorio delle aree protette è il 10% di quello nazionale, cioè tanto, tantissimo. E proprio in quel dieci per cento ci sono le aree meno antropizzate del nostro Paese, le meno stravolte da un falso concetto di modernizzazione e, di conseguenza, le più ricche di esempi autentici di agricoltura, di artigianato, di specialità alimentari tradizionali.Le aree protette, per ragioni intrinseche, hanno favorito una spinta molto forte alla creazione di nuove imprese agroalimentari: pensiamo a tutto quel che significa il nuovo agriturismo, all’impulso che ha avuto l’agricoltura biologica o alla salvaguardia di germoplasma a rischio di estinzione. Tutte attività “nuove” che vanno a sovrapporsi e ad integrare quelle tradizionali ancora esistenti. E nel nostro paese sono ancora tantissime, un giacimento che, più si scava, più riserva sorprese.Dopo un primo approccio, ci siamo resi conto dell’immensità e della novità di questa impresa. Non si trattava “soltanto” di catalogare le varie tipologie di prodotti, come, con encomiabile preveggenza, alcuni anni or sono fece l’équipe del professor Corrado Barberis, un lavoro poi trasferito nella fondamentale serie di “Atlanti” pubblicati dall’Insor. Occorreva completare le caselle dei prodotti tipici con i nomi dei produttori, con l’inventario di artigiani, allevatori, agricoltori.Non solo: con grande lungimiranza il Ministero ci chiedeva di compilare quell’inventario non come un elenco telefonico, ma attribuendo a quei produttori un giudizio prima di merito (quel prodotto è tipico? Rispetta i parametri di territorialità, tradizione, genuinità che un prodotto tipico deve esprimere?) e poi organolettico.

8.12.2008

SI TO MATO? KUMATO: IL SUPERPOMODORO!

Dall’incrocio tra San Marzano e black tomato nasce l'oro nero (che in Gran Bretagna si vende a 10 euro al chilo) Un “Superpomodoro” ricco di vitamina C e licopene. Il vegetale destinato a rivoluzionare la nostra cultura dell’oro rosso nasce in Campania da una lunga stagione di ricerche e studi. Artefici della svolta alimentare sono un gruppo di ricercatori del Cnr di Napoli, guidati da Rocco De Prisco e Barbara Nicolaus. “Abbiamo intenzione di mettere insieme le proprietà salutistiche di due tipologie di pomodori: il nostro San Marzano e il black tomato, proveniente dalla Florida, ma di antica origine russa”. A parlare è Rocco De Prisco, padre del libro bianco sul pomodoro, premiato nel 2002 dall’Università di Lima in Perù (patria del tamarillo) con la laurea honoris causa per i suoi studi sulla valorizzazione delle proprietà scientifiche del vegetale. Il matrimonio genetico, rigorosamente al naturale, tra i semi delle due specie di pomodoro, darà vita a un “superpomodoro” che sarà piantato in campo aperto, nuovamente a S.Severino. Un progetto che potrà essere realizzato con soli 50 mila euro e che potrebbe dare una scossa al settore conserviero campano grazie alla sinergia tra industria, ricerca scientifica e grande distribuzione. www.kumato.eu